Finalmente il selezionatore ha finito di farti il terzo grado, ed è curioso di sapere cosa potresti chiedergli. Durante il colloquio l’azienda cerca di conoscerti, ma anche tu stai provando a capire se l’azienda potrebbe essere adatta a te.
Le domande che porrai al selezionatore quindi ti permetteranno di capire molto di più e di dimostrare la tua motivazione.
Preparati delle domande valide. Non importa quanti colloqui sosterrai nella stessa azienda o dallo stesso selezionatore, cerca sempre di avere due o tre domande alla fine di ognuno di questi.
Sarebbe importante fare domande che possano aiutarti a capire se questo è il posto dove passeresti volentieri almeno 8 ore al giorno.
Alcuni esempi:
- Dove vedrebbe l’azienda tra 10 anni?
- Descriverebbe la cultura aziendale?
- Com’è strutturata la dirigenza?
- Quali devono essere le capacità e abilità necessarie per sostituire qualcuno?
- Qual è l’elemento che fa la differenza in questa azienda?
- Se potesse cambiare qualcosa in azienda, quale sarebbe?
- Quali sono i punti di forza e quelli di debolezza dell’azienda?
Avere altre domande da porre è ciò che può distinguerti dagli altri candidati.
Non fare mai domande ovvie come“Quali sono i vostri clienti?” o “Dove sono le vostre sedi?”, le cui risposte saranno certamente – almeno in parte – presenti nella descrizione della posizione o nel sito della società stessa.
Devi dimostrare di aver preso il numero maggiore di informazioni possibili in tempo utile prima del colloquio!
Fai attenzione alle risposte che ti vengono date e fai domande in relazione a quest’ultime.
La conversazione alla fine del colloquio può essere un momento decisivo.
Chiedi quali saranno i passi successivi. Dovresti sempre sapere alla fine di un colloquio quali sono le scadenze dell’azienda e le sue intenzioni. Ecco altri esempi:
- Quali saranno i prossimi passi?
- Da quando sarà libera questa posizione?
- Entro quando dovrei aspettarmi di avere prossime notizie?
Ringrazia sempre, e ribadisci la ragione per cui credi di essere un elemento valido per l’azienda.
Facendo domande e seguendo questi consigli, dimostrerai di essere curioso e fortemente motivato.
Fonte: newgradlife.blogspot.com



Ecco un elenco di possibili domande alle quali sottoporsi.
1. Avete interessi ed hobby? Vi hanno permesso di sviluppare delle capacità o di accumulare conoscenze utili anche per il vostro futuro professionale? E se sì, verso quali ambiti o eventuali posizioni?
2. Quanto e come le attività sporadiche o continuative che avete fatto possono esservi di aiuto per affrontare il mondo del lavoro? Quali ne sono gli eventuali nessi ?
3. Quali sono stati i vostri principali momenti di successo e quali di insuccesso? Cercate di farne mente locale e cercate di valutare il contesto in cui avvengono.
4. Quali sono le persone con le quali avete studiato o lavorato meglio? Valutatene le caratteristiche personali egli approcci.
5. Quale è la vostra metodologia di studio? Riflettete attraverso degli esempi reali.
6. Quali sono i vostri ritmi? Vi sentite generalmente pressati o stimolati, per esempio, dai tempi? Lavorate e studiate in fretta o avete bisogno di un po’ di tempo prima di ingranare?