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Un colloquio brillante? Ecco come fare.

Un colloquio brillante? Ecco come fare.

Iniziamo questo 2012 prendendo spunto dai alcuni dei consigli di Richard Wiseman rispetto a come “brillare” al colloquio di lavoro.

Dopo aver letto decine di manuali che spiegano come affrontare un colloquio di lavoro avete bisogno di una marcia in più per superare gli altri candidati. 

Bisogna tenere a mente una cosa: si tratta del momento in cui mostrare la parte migliore di noi. Ottenere un colloquio di lavoro è il primo passo verso quella che potrebbe concretizzarsi in un’opportunità.

Conta più la simpatia di una laurea. È la carta vincente per emergere su tutti.

Punti di debolezza in evidenza. Cominciate con le vostre carenze. Meglio parlarne subito e lasciare per la fine del colloqui i punti di forza. Rimarranno più impressi.

Non fate i primi della classe. Usare un vocabolario troppo forbito potrebbe essere un boomerang. Secondo una ricerca dell’Università di Princeton è più credibile un linguaggio semplice e diretto.

Sguardo magnetico. Dicono gli psicologi che sorridere e guardare dritto negli occhi l’interlocutore suscita in chi vi sta davanti un giudizio subito favorevole e molta più disponibilità.

Parlare (anche) di calcio. Alcune ricerche americane dimostrano che è utile introdurre un argomento estraneo al lavoro. Qualunque va bene, dallo sport alla moda, a patto di aver prima capito che il tema interessa il vostro interlocutore.

In bocca al lupo!

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