Lavoro Blog dedica alcune puntate al delicato tema di maternità e lavoro.
Prepararsi al congedo è il primo passo verso una fase importante e sempre unica, ed è bene imparare a gestirla.
La maternità comporta, inevitabilmente per le donne, una riformulazione dei confini tra ruolo familiare e professionale, poiché l’evento in sé rimette in discussione i diversi aspetti dell’identità femminile e ne ricombina i valori, le priorità, le aspettative.
In passato il ruolo e l’identità professionale delle donne che entravano in maternità era messo in dubbio; oggi, grazie all’emancipazione in ambito professionale, alla loro più numerosa presenza in azienda, e alla loro capacità di affermarsi in posizioni manageriali, si sta sviluppando una nuova sensibilità che mira a valorizzare la maternità come valore sociale, evento naturale e fisiologico.

Nel percorso che una donna professionista deve affrontare si possono individuare diverse fasi che pongono problematiche differenti, in questo articolo si parlerà della fase che precede il “congedo per maternità” dall’ambiente professionale.
La gestione di questa fase delicata influenza l’evolversi delle relazioni del gruppo di lavoro in cui è inserita la donna professionista che si accinge a diventare madre.
Ed è per questo molto importante affrontare questo momento attraverso pratiche d’informazione e di comunicazione esplicita sulla rottura e sulla ricostruzione dei legami di rete che possono tradursi in almeno tre vantaggi:
- attraverso unacomunicazione esplicita la donna si riconferma come professionista, manifestando apertamente che sta andando via per affrontare la sua nuova avventura, al gruppo e alla azienda;
- la donna può condividere con il suo gruppo di lavoro la preoccupazione per una ridistribuzione dei carichi di lavoro che la sua assenza comporterà, dando il suo contributo in base alla maggiore conoscenza che ha delle sue attività. Questo le consentirà di affrontare con maggiore serenità, durante il periodo di congedo, l’eventuale senso di colpa per aver «mollato» i suoi colleghi;
- si possono esplicitare le aspettative reciproche riguardo al rientro e al come gestire il reintegro nel ruolo. Questo aspetto consente di limitare le ansie della donna professionista riguardo alla possibilità di perdere, a causa del suo diventare madre, tutto ciò che fino a quel momento ha contribuito a costruire nel suo gruppo di lavoro.
Continua…
Fonte: http://www.aidp.it/




… e prepararsi alle proposte oscene del datore di lavoro (leggasi: se stai a casa ti do un buonauscita…)